sabato 6 aprile 2013

Punto di non ritorno

Il triplice suicidio di Civitanova Marche segna um punto di non ritorno nel distacco stato-cittadino. I nodi di 50 anni di un paese basato sull'ingiustizia giungono prepotentemente al pettine e spingono ormai verso l'ignoto. Riporto um commento apparso sul sito di um quotidiano importante, che spiega meglio di qualsiasi altra cosa cosa intendo. Da parte mia uma preghiera per i tre Cittadini marchigiani.

Noi siamo più o meno nella stessa situazione della coppia di Civitanova. Io non ho un reddito, dopo aver lavorato per nove anni come dipendente e per altri trentacinque come "autonomo", che nella mente malata dei nostri governanti, tutti, significa più o meno "evasore, ladro, nemico del popolo". Quindi, nel determinare diritti e doveri, sono sempre stato considerato nel modo peggiore. I miei figli non hanno mai avuto diritto a un asilo nido, quando li mandammo alla scuola materna non vollero neanche vedere il mio 740 per calcolare quanto dovevo pagare per la mensa: di default applicavano il massimo, perchè ero autonomo, quindi evasore. Peccato che il mio lavoro di consulente si svolgesse sempre e solo per aziende, quindi non entrava una lira (o un euro) senza fattura. Facevo oltre 50.000 km. all'anno con la macchina, ma non potevo detrarre niente, perchè non ero un rappresentante enasarco, ma un nemico del popolo. Il lavoro dovevi guadagnartelo giorno per giorno, non potevi sbagliare niente, perchè il giorno dopo eri fuori (senza alcuna buonuscita, per carità!), e magari con una causa per danni... un po' come i magistrati insomma. Albo professionale? niente! Noi esistevamo solo per pagare le tasse, nient'altro. In una situazione del genere, non ho mai fatto versamenti pensionistici, perchè il reddito era quantomai altalenante. Poi arrivò qualcuno che nel '96 decise che noi eravamo commercianti... senza peraltro comunicarcelo, quindi dovevamo versare all'inps. Dal 2011 non ho più richieste, e ho dovuto chiudere la partita iva, però è arrivata ugualmente la cartella dell'inps per un totale di 27.000 (ventisettemila) euro da pagare. Pagati con l'aiuto di qualche parente, svendendo qualche oggetto e con l'anticipo della liquidazione di mia moglie. Il tutto senza ovviamente aver diritto a una pensione, perchè arrivo a 15 anni di contributi in totale... e non bastano. Mia moglie sarebbe dovuta andare in pensione nel 2014, ma a questo punto probabilmente ci andrà nel 2020... forse. Noi riusciamo a stento a campare, senza far niente di niente, con una macchina del 1995 e senza cene fuori da anni ormai. Ma io non mi suicido, perchè finchè campo potrò continuare a votare CONTRO questi bastardi fottuti e a parlarne male finchè avrò fiato in corpo. Li voglio morti! Poi potrò morire anch'io serenamente.